Sogna & Realizza Open Day

 

Il 12 maggio 2017 si è svolta la prima edizione del Sogna&Realizza Open Day, dove gli studenti del nostro Liceo partecipanti al programma hanno presentato i loro cinque progetti davanti a una giuria e un pubblico composto da genitori, ex alunni, docenti, studenti e alcuni professionisti. L’iniziativa è patrocinata dalla nostra Associazione che, dopo aver ascoltato le esperienze positive ed emozionanti degli scorsi anni al Liceo Jucci di Rieti, dove il programma è attivo dal 2010, ha deciso di proporla alla Dirigenza Scolastica del nostro Liceo, che ha accettato con entusiasmo di avviarla.

Sogna & Realizza è approdato, così, a Milano, allargandosi a nuove realtà scolastiche italiane. Grazie all’impegno e all’entusiasmo di alcuni ex-studenti e genitori, S&R è stato attivato in tempi record. “L’innovazione può e deve partire dalle scuole e dalla formazione, diffondendo la voglia di fare e l’ottimismo tra le nuove generazioni” afferma l’ex-Juccino e fondatore di S&R, Giuseppe D’Antonio, globe trotter che ha fatto del web e dell’innovazione digitale la sua professione.

Come previsto dal programma, il 12 maggio, tutti i sogno-realizzatori di questa prima edizione hanno ricevuto il diploma che attesta il loro impegno ad aver costruito con metodo e diligenza i loro progetti per la presentazione.

Il progetto vincitore è stato il “Club di Robotica”, che con 585 punti si è aggiudicato il premio di 500 Euro, stanziato dalla nostra Associazione per la sua realizzazione, che avverrà nel corso del prossimo anno scolastico (2017/2018) con il supporto di mentor (ex alunni e genitori).

La Giuria, democratica e allargata, composta da docenti, ex alunni, genitori e studenti, ha votato sulla base di sei diversi criteri di valutazione. Sebbene ci sia stato un solo vincitore, tutti progetti si sono distinti nelle diverse categorie di valutazione:

“Un taglio per amore” ha guadagnato un punteggio maggiore per le categorie “Eticità e Morialità” e “Fattibilità

“Habcor” ha primeggiato nei criteri di “Creatività” e “Visione

“Freesco” ha eccelso nel criterio “Miglior Presentazione

“Club di Robotica” si è aggiudicato un numero maggiore di punti nel “Valore per l’Istituto”, “Tradizione” e “Valore per la Vita

“MediHub” si è aggiudicato il punteggio maggiore dal Pubblico.

Fra i giurati, abbiamo avuto anche la presenza di un delegato di ScuolaZoo, parte del gruppo OneDay, che ha avviato l’iniziativa Startuppa con noi e di un ex alunno, Marco Greco, board member di Moffu Labs, incubatore di idee innovative.

 

 

Regolamento per lo svolgimento della selezione dell’idea vincente del 12 maggio 2017

 

Ecco a voi i video delle cinque presentazioni dei progetti in gara:

Un taglio per amore

Freesco

Habcor

Club di Robotica

MediHub

 

Qualche immagine dell’evento

Vincitori e Preside (2)
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Le idee raccolte dai nostri Sogno-realizzatori

IDEA 1

“Un taglio per amore”
Una nuova tradizione da avviare nel Liceo che permetta di ricordare che c’è chi è meno fortunato di noi. L’importante è trovare il modo di essere solidali, anche attraverso gesti piccoli, ma significativi!
Lucrezia D.S.

Lucrezia è una ragazza di quinta che l’anno scorso ha partecipato ad un programma di studio all’estero, negli Stati Uniti. Proprio, grazie alla sua permanenza a Milwaukee, ha conosciuto una bella iniziativa che vorrebbe avviare nel suo liceo Einstein: la tradizione di un evento annuale per la raccolta delle ciocche di capelli di tanti ragazzi e ragazze del liceo per aiutare quelle organizzazioni non-profit che raccolgono questo prezioso materiale per bambini e ragazzi che soffrono di perdita di capelli a lungo termine, causata da diverse malattie, ma principalmente in seguito alle cure contro il cancro. Lucrezia ci ha detto: “La scuola dovrebbe offrire ai suoi studenti anche la possibilità di avere maggiore consapevolezza del mondo. E nel mondo c’è anche il cancro. C’è chi ci pensa e chi se ne dimentica. Il mio sogno è iniziare una nuova tradizione nella mia scuola, per ricordare che il cancro esiste e che, se anche non ne conosciamo ancora una cura, c’è qualcosa che possiamo fare per quelli che lo vivono sulla loro pelle.”

 

IDEA 2

“Freesco”
Groupon? No! Deliveroo? No! Molto, ma molto di più! Una value proposition assolutamente accattivante per i giovani milanesi, i veri trend setters della “movida cittadina”, che vogliono divertirsi con pochi spiccioli in tasca!
Giacomo V. e Gianluca L.

Giacomo e Gianluca sono due compagni di classe inseparabili che, oltre a prepararsi per il loro esame di maturità, sono fortemente motivati a costruire e diffondere fra tutti i loro coetanei una nuova app, non ancora inventata sul territorio milanese, per rendere più fruibile ai giovani tutta una serie di servizi offerti dal territorio. Groupon? No! Deliveroo? No! Molto, ma molto di più! Una value proposition assolutamente accattivante per quella fascia di età, dai 16 ai 22/23 anni, popolata da ragazzi con scarse risorse economiche, ma veri e propri trend setters della “movida milanese”!

Il nostro progetto”, ci racconta Giacomo, “nasce dal fatto che spesso non sappiamo cosa fare, non perché manchino l’offerta o le proposte, ma perché spesso non si tiene conto delle specifiche esigenze dei teenagers. E visto che nessuno ci pensa, abbiamo deciso di farlo noi!”.

Giacomo e Gianluca, hanno già lanciato questionari online ai loro coetanei per conoscere meglio gusti e preferenze, stanno già andando in giro ad ascoltare le esigenze di potenziali partners. Insomma, un work in progress assolutamente scoppiettante!

 

IDEA 3

“Habcor”
Ha a che fare con la musica e con il digitale: una nuova modalità di ascoltare la musica e di “farsi ascoltare”: perché gli esseri umani non sono assolutamente tutti uguali!
Tommaso T., Giovanni P., Filippo U.

Sono Tommaso, Giovanni e Filippo, tre amici che uniscono le sorti di due scuole: Liceo Einstein e ISM, International School of Milan. Si sono conosciuti grazie a una passione per una disciplina sportiva, la scherma, per continuare poi a frequentarsi per merito di un’altra passione: il digitale.

La loro idea parte da lontano, infatti, è da più di un anno che ci lavorano sopra, e vuole andare lontano, passando anche per il Sud Africa, dove hanno avuto l’ardire di contattare una start up tecnologica che potrebbe aiutarli a sviluppare il loro primo prototipo. L’intraprendenza e il rigore sono le regole di questo team, che non si ferma davanti a nulla, neanche alle lunghe distanze.

La loro idea ha a che fare con la musica e con il digitale: una nuova modalità di ascoltare la musica e di “farsi ascoltare”: perché gli esseri umani non sono assolutamente tutti uguali, e questo loro lo sanno, e aggiungono: “nel vivere quotidiano anche ognuno di noi cambia di stato, di umore e di temperamento e perché non assecondare le nostre emozioni?”. Vi abbiamo incuriositi abbastanza? Vi diciamo solo che all’età di diciassette anni avevano già impostato una strategia di crowdfunding, perché le loro ambizioni, come dicevamo, vanno lontano. Hanno bisogno di networking, qualche risorsa economica e un po’ di expertise in comunicazione perché loro il crowdfunding hanno intenzione di lanciarlo al più presto per realizzare il loro primo prototipo.

 

IDEA 4

“Club di Robotica”
Un Club di robotica, ma questo è solo l’inizio. Il programma passa per collaborazioni e scambi fra studenti di licei sparsi in tutta Italia, fino ad avviare il vero sogno: il “Super Bowl” della robotica!
Lorenzo L.

Lorenzo è un ragazzo di quinta, appassionato di robotica. Nel suo ruolo di rappresentante degli studenti in consiglio di istituto, aveva già avviato un Club, ottenendo permessi e qualche aiuto dal Liceo. Il Club è uno spazio fisico all’interno della scuola, uno luogo aggregante, dove gli studenti si ritrovano per coltivare passioni comuni: dagli scacchi ai fumetti, dalla matematica alla fotografia. Il suo sogno è quello di creare un polo di attrazione per gli appassionati e gli interessati alla robotica. La stampante 3D c’è, ma non è ancora usata. C’è la passione, ma mancano ancora molti mezzi e attrezzature. Il Club di robotica permetterà agli studenti di organizzare incontri settimanali, con corsi e lezioni pratiche e interventi esterni. Lorenzo ha anche l’ambizione di creare un network milanese e poi nazionale di studenti appassionati, per attivare scambi di esperienze e collaborazioni a distanza, fino ad arrivare ad avere un vero e proprio “Super Bowl” della robotica, un campionato nazionale dove sfidarsi a suon di invenzioni. Lorenzo ci dice: “Vorrei che le competizioni nazionali attivassero sfide fra studenti su come risolvere i problemi importanti nel mondo, per la salute dell’uomo e dell’ambiente. Sono bandite le armi tecnologiche e le soluzioni che nuocciono all’umanità!”. Ha già coinvolto un bel team di studenti, con cui sta facendo brainstorming seriali. Ha mobilitato genitori e docenti, perché Lorenzo è una forza della natura!

 

IDEA 5

“MediHub”
Un’app che avvicina medico e paziente esiste già? Forse sì, ma non come l’hanno pensata loro: raggiungere quelle persone che il medico non lo hanno, ma di cui forse hanno più bisogno!
Tommaso T., Giovanni P., Filippo U.

Non ci sentivamo di rifiutare una seconda proposta ai tre amici di scherma, quindi abbiamo permesso a Tommaso, Giovanni e Filippo, per questa prima edizione di Sogna & Realizza al liceo Einstein, di presentare un’altra idea… visto che poi si tratta di una soluzione digitale per migliorare la comunicazione fra pazienti e medici. Quale nobile intento!

I tre studenti vogliono sviluppare un’app che porta più vicini paziente e medico, non solo per la cura, ma anche per una diagnosi veloce e accurata e portare sullo smartphone i migliori consigli per la prevenzione di malattie. “Pensate a quante missioni e centri di assistenza ci sono in giro per il mondo”, afferma Tommaso, “occorrerebbe un numero esagerato di medici volontari”. I presìdi locali, invece, potrebbero essere collegati in remoto, ricevendo assistenza dai paesi dove normalmente i medici operano. Il team ha già impostato uno studio di fattibilità e un’analisi dei rischi. Il loro sogno è quello di poter espandere il modello e portarlo in paesi dove la ricerca scientifica e i presìdi medici sono meno diffusi, proprio per rimuovere la disinformazione e dare maggior consapevolezza sul benessere e la prevenzione.