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Marina Fantini

Ex Alunna

Anno diploma 1988 Sezione E



Cogestione: gli studenti si scelgono le lezioni e gli ex alunni vanno a insegnare…

 

Gli scorsi 19, 27 gennaio e 4 febbraio, al Liceo Einstein si sono tenute le tre giornate di Cogestione. La Cogestione è una forma di didattica alternativa in cui gli studenti possono scegliere di partecipare alle attività che preferiscono, principalmente lezioni tenute da esponenti dell’università, del mondo del lavoro o testimonianze della società attuale e passata. In un mondo che sta sempre più velocemente evolvendo, la Cogestione offre agli studenti una didattica caratterizzata da un’ampia scelta formativa per l’arricchimento delle conoscenze e l’ampliamento dei loro orizzonti. Ognuno può costruire la sua giornata guidato da interesse e curiosità.

Anche quest’anno gli ospiti erano tanti e molto interessanti: da Dario Menasce, ricercatore del CERN a Roberto Pellicano, Pubblico Ministero presso la Procura di Milano; da Arjola Dedaj ed Emanuele Di Martino, atleti leggeri Paraolimpici a Maurizio Zani e Cristian Manzoni, ricercatori e professori del Politecnico di Milano. È anche intervenuto Giuseppe D’Antonio, Co-founder e CEO di CircleMe, che quest’anno lancia nel nostro liceo il progetto “Sogna & Realizza”. Anche gli ex alunni del nostro Liceo si sono prestati con entusiasmo a condividere le loro esperienze professionali con gli studenti. Fra questi, Marina Fantini, anno di diploma 1988, sezione E, precedentemente Senior Marketing Manager Italy & Iberia presso LinkedIn, ora Senior Marketing Manager presso Laureate Italy. A Marina abbiamo rivolto qualche domanda:

Marina, cosa ti ha spinto ad accettare l’invito di partecipare all’iniziativa di Cogestione del Liceo?

Fare l’insegnante è sempre stato uno dei miei sogni, ma quando mi sono laureata mi sono resa conto che la mia natura dinamica e impaziente mal si concilia con il mondo pubblico, per cui mi sono buttata nella realtà aziendale. Tuttavia, il sogno di insegnare mi è sempre rimasto dentro e sono stata felicissima quando il mio ruolo in LinkedIn mi ha permesso di iniziare a girare per le università a tenere corsi di personal branding. Gli anni del liceo restano i più intensi a livello emotivo, per cui poter tenere una lezione proprio nella mia scuola era per me un sogno nel cassetto… e quindi mi sono offerta subito quando ho avuto l’opportunità di tenere una lezione nell’ambito della Cogestione all’Einstein! È stato davvero emozionante trovarmi dall’altra parte della cattedra proprio sullo stesso piano e nello stesso corridoio dove ho trascorso cinque anni della mia adolescenza.

 

Come hai trovato gli studenti? Sono molto differenti da come eravate tu e i tuoi compagni di classe?

Ho l’impressione che i ragazzi di oggi, rispetto a quelli dei miei tempi, siano più attenti e consapevoli rispetto alla scelta dell’università e all’inserimento nel mondo del lavoro. Mi sembrano più informati e critici, forse stimolati dalle maggiori difficoltà dello scenario economico attuale che li portano a ragionare con maggiore anticipo sul proprio futuro. Mi sarei forse aspettata più partecipazione e interazione da parte degli studenti: ai miei tempi la scuola era spesso una conversazione a senso unico, con il professore che pontificava e noi studenti che ci esprimevamo solo se interrogati. Per preparare i ragazzi ad affrontare un mondo del lavoro sempre più dinamico, che richiede proattività e intraprendenza, mi aspetterei dalla scuola un approccio che li spinga a farsi avanti ed esporre le proprie idee invece di limitarsi all’ascolto passivo.

 

Cosa ti sei portata a casa da questa esperienza?

Questa esperienza ha rafforzato la mia convinzione che sia fondamentale aiutare i giovani italiani a esprimere il proprio talento e a cercare la propria strada, trovando il giusto equilibrio tra le passioni personali e le opportunità offerte dal mondo del lavoro. Proprio quando ho tenuto la lezione stavo valutando un’evoluzione del mio percorso professionale in questo senso… e spero di poter continuare su questa strada perché sono convinta che il compito della mia generazione sia di accompagnare la prossima verso il futuro con entusiasmo e competenza.

Articolo Cogestione_3apr_Foto3 Ci racconta Maricarmen Boccia, studentessa di III G, coinvolta nella Cogestione: “Il grande numero di ospiti, come Marina, ha offerto la possibilità a noi ragazzi di prendere parte ad attività riguardanti una grande varietà di argomenti e, in questo modo, ognuno di noi ha potuto trovare un ambito di interesse. La realizzazione della Cogestione parte proprio da noi studenti: un nostro comitato, supportato da alcuni professori, lavora dall’inizio dell’anno scolastico per raccogliere le adesioni dei vari relatori e, durante le giornate di Cogestione, abbiamo una vera e propria task force, composta da una ventina di ragazzi che collabora alla riuscita del progetto, occupandosi di accogliere i relatori, fare l’appello nelle varie aule, scattare fotografie per il nostro giornalino ed essere a disposizione per risolvere qualsiasi problema. Ascoltando, guardando, ballando e ridendo ognuno di noi in quei tre giorni impara molto, in un modo diverso e speciale.”