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Rosanna Curi

Presidente Einstein Alumni



Il Nostro Inizio

 

Carissimi Ex Alunni e Amici dell’Einstein,

Con questo primo articolo, inauguro il nuovo sito dell’Associazione, nata oramai sei mesi fa e fortemente voluta da alcuni genitori, ex alunni e dalla dirigenza scolastica del nostro Liceo Scientifico Einstein di Milano.

Fondare ed avviare quest’associazione è stata un’esperienza entusiasmante, per diversi motivi.

Innanzi tutto, in questi mesi abbiamo avuto il grande piacere di entrare in contatto e confrontarci con molti ex alunni, dai primi diplomati nel 1966 agli ultimi del 2016. Tutti hanno mostrato un forte senso di appartenenza al nostro Liceo.  Soprattutto, nei racconti dei primi diplomati, lontani dalle dinamiche del Liceo da decenni, era intenso il sentimento “amarcord”. Molti di loro, hanno condiviso, con dovizia di particolari, aneddoti legati ai compagni, ai professori, al temutissimo Preside Prof. Paolo Pisano, nel quale i primi einsteiniani si sono imbattuti, e all’altrettanto ferreo Vice-Preside e poi Preside, Prof. Enrico Giorgiacodis. Diverse di queste testimonianze, le ho poi ritrovate in un libretto, vero e proprio cimelio storico (vedi immagine), che è stato donato all’Associazione in occasione della Reunion degli ex alunni del 5 novembre 2016. Questa pubblicazione del 1968, edita da Feltrinelli, racconta di un mondo studentesco ben lontano da quello attuale e del coinvolgimento dei primi studenti dell’Einstein nei fatti e nelle cronache di anni che scaldavano la coscienza politica e sociale dei giovani italiani. Il testo riporta, fra l’altro, la denuncia presentata dagli allora studenti del Liceo dei gravi problemi che affliggevano la scuola italiana. La storica contestazione studentesca era stata innescata dalla forte disparità sociale che impattava drammaticamente sulle possibilità di successo e di realizzazione di un percorso di studi, oggi ritenuto quasi scontato.

Infografica ArticoloCome recita il testo, negli anni sessanta, riuscivano a conseguire il diploma superiore, in ordine decrescente: “il 100% dei figli di imprenditori e liberi professionisti, il 25% dei figli di dirigenti e impiegati, il 12,3 % dei lavoratori in proprio, il 2,6% dei figli di lavoratori dipendenti”. Per contro, si viveva in un’Italia dove la speranza del “posto fisso” era concreta per chi si diplomava, e lo dimostrano le statistiche che abbiamo raccolto, con l’ausilio dei nostri studenti, e riportato sul nostro sito: gli ex alunni dell’Einstein sono andati a ricoprire nel tempo ruoli e posizioni professionali, per la maggior parte dei casi, di alto livello nei più svariati ambiti e settori economici italiani.

Il lavoro che faranno molti degli attuali studenti del nostro Liceo, invece, non è altrettanto certo e non è detto che sia stato ancora inventato. La realtà attuale sta subendo un drammatico e quanto mai fulmineo mutamento. Come afferma in un suo recente libro il professor Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo del World Economic Forum, la prima rivoluzione industriale impiegò circa 80 anni per produrre tutti i suoi effetti, la seconda ne impiegò 50, la terza 30, questa invece “si sta abbattendo sulla realtà come uno tsunami”. E per affermarsi nel nuovo mondo del lavoro, occorrono competenze sempre più sofisticate.Infografica Articolo2

Giusto per fornirvi ancora qualche numero significativo, lo European Centre for the Development of Vocational Training (“Cedefop”) dell’Unione Europea, sostiene che da qui al 2025 delle 107 milioni di opportunità di lavoro, circa 46 milioni saranno lavori altamente qualificati, dunque con una preparazione alle spalle che è di livello universitario o fortemente specializzata. Seguiti da 43 milioni di lavori mediamente qualificati. Solo 10 milioni saranno quelli per i quali non serve una particolare preparazione.

La domanda, come qualcuno diceva, “nasce spontanea”: stiamo adeguatamente preparando i nostri giovani ad affrontare questo futuro così avvincente, ma altrettanto difficile? Abbiamo provato a rispondere a questa sfida e a reagire opportunamente, passando dall’analisi macroeconomica all’azione nel micro-ambiente, dall’interpretazione delle dinamiche di un sistema complesso alla concreta attivazione di iniziative all’interno del nostro Liceo.

Questa è la motivazione trainante dei soci fondatori della nostra Associazione: la necessità di passare il testimone alla nuova generazione, dotandola di utili strumenti, laddove non adeguatamente forniti dal Sistema Italia. Un’Associazione composta da adulti e professionisti che abbiano voglia di incontrarsi, ritrovarsi, fare network, ovvero creare una rete, non solo fra di loro, ma anche una rete di salvataggio o, meglio, un trampolino di lancio per giovani talenti, che hanno bisogno di essere orientati, tutorati e supportati nella loro formazione e nelle loro scelte.

Concludo con un ringraziamento a chi ha creduto sin dall’inizio nel progetto, in particolare a Marco Lupi, attuale presidente del Comitato Genitori, agli altri soci fondatori e alle aziende sostenitrici. Ringrazio anche chi ci crederà in futuro, iscrivendosi alla nostra Associazione. Ma, soprattutto, ringrazio gli studenti del Liceo, quella parte di loro che ha contribuito con serietà ed entusiasmo ad accogliere 800 ex alunni alla Reunion del 5 novembre 2016 e che oggi si sta impegnando con determinazione a portare i avanti i progetti del nostro Liceo e della nostra Associazione. Loro sono la principale ragione che ha reso l’avvio di questa Associazione un’esperienza entusiasmante e indimenticabile!

Un riconoscente grazie a tutti voi!
Rosanna Curi
Presidente dell’Associazione
Einstein Alumni